giovedì 8 settembre 2011

L'umore: questo misterioso uomo in frack


“Il magnesio è una sostanza naturale capace di agire a livello delle cellule nervose come stabilizzante del tono umorale alleviando gli stati di ansia e depressione.”
Questa è una frase effetto trovata sulla confezione di un assorbente!
Dunque, basta assumere nella propria dieta un po’ di magnesio e serotonina (anche nota come l’ormone della felicità) e voilà l’umore è appagato: tutti vivono felici e contenti.
Addio bronci. Adieu piagnistei. Good bye tristezza.
Ma a pagare il salassato conto (tutto ha un prezzo, questo si sa) è il nostro, ancora più felice di noi, tessuto adiposo. In modo particolare quello delle natiche...
Eh già. Questi naturali elementi chimici, indovinate un po’ dove alloggiano preferibilmente?
Ovvio no?!
Cioccolato.

C I O C C O LA T O: che termine meraviglioso.

Gustoso.
Delizioso.

C I O C C O LA T O.

Già solo a pronunciarlo si sta bene!

C I O C C O LA T O.

In poche parole il cioccolato è la cura dell’umore, e l’ingrasso dei culi... Tutti i culi: nessuno ne è  immune, nemmeno quello dei maschietti.

L’umore.

Singolare enigma. Dicono (l’autrice dissente e si discosta da questo generico pensiero) sia stato, di tutto punto, inventato dalle donne per motivare un costante e brusco cambiamento di stati d’animo manifestantesi soprattutto durante la fase antecedente il ciclo mestruale (anche nota come sindrome premestruale)... E non solo (quest’ultimo è un punto di vista prettamente maschile)!
Ciò è vero se gli uomini considerassero a cosa siamo soggette all’incirca ogni ventotto giorni. Una valangata di ormoni, estrogeni e progesterone, che vengono riversati nel torrente sanguigno dalle nostre gonadi, su e giù per tutto il corpo: ecco a cosa siamo soggette.
Ora, l’autrice potrebbe affermare che gli uomini sono limitati, che non comprendono e non si sforzano nemmeno di capire il mondo femminile, ma così facendo apparirebbe di parte e verrebbe subito additata come una femminista dai maschilisti. Dunque, poichè l’autrice, è sì una donna, ma vuole essere imparziale e non vuole cadere nel banalissimi clichè riguardanti l’eterna lotta tra donna e uomo, si limiterà a non commentare oltre quest’argomento.
Dunque si cercava di capire, di dare un senso all’umore.
Certamente non è la donna l’artefice di un cambiamento di umore che può essere repentino, anche all’interno di una sola giornata (mea culpa: in questo noi donne siamo espertissime maestre), o che le alterna in tempi relativamente più lunghi.  
Sbalzi d’umore li ha chiamati qualcuno.
Lunaticismo ha annunciato qualcun altro.
Certo è che quest'altalena emotiva non ha mai portato giovamento ad alcuno: nè all’attore che indossa i panni del: “Sono felicissimo, la mia vita è super! E’ top. E’ yeah!” per poi affermare: “Voglio solo morire di stenti.”; come d’altro canto non gioisce il malcapitato spettatore che assiste sgomento ad un simile teatrino di pura follia! E non si deve affatto escludere che le due parti possano capovolgere i ruoli da un momento all’altro.
E allora che dire?
Cosa fare, come comportarsi?
Ci si deve preoccupare dello spettatore perchè non resti troppo scottato dalla vostra sublime interpretazione che fa quasi paura?!
O ci si deve lasciar soggiogare dall’umore, questo misterioso uomo in frack (è così che l’autrice lo immagina) che con uno sguardo accattivante come non mai ti invita a seguirlo, non si sa dove, nè perchè?!
Sembra una bomba ad orologeria: può scoppiare non si sa come, nè quando!

Respirare.
In questi momenti si deve respirare.
Chiudere gli occhi e respirare.
Chiudere gli occhi, svuotare la mente e respirare.
Inspira ed espira.
Inspira ed espira.
Respirare.

Quando finalmente si è consci di aver scongiurato un attacco d’ansia o una crisi di pianto, bè allora si è pronti per poter divorare un stecca di cioccolato e ingurgitare avidamente quintalate di magnesio e serotonina!

Che credevate?!
Non esistono mica altri rimedi...
La scienza non sbaglia mai.
O quasi mai!

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